Cos’è l’empatia?
L’empatia è la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, ovvero di riuscire a mettersi nei panni dell’altro. Questa, se posseduta, è di grande aiuto sia in ambito professionale che personale.
IN TEMPI COME QUESTI AVERE LA CAPACITÀ DI POTER ENTRARE IN SINTONIA CON UN’ALTRA PERSONA È ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE e ti apre molteplici porte.
Le dimensioni che ci interessano più da vicino sono:
- empatia emotiva
- empatia cognitiva
L’empatia emotiva è il rapporto, la sintonizzazione che si crea con l’altro e che ci permette di sentirne i suoi stati d’animo.
L’empatia cognitiva ti permette di capire l’altra persona, cosa pensa ed il suo punto di vista.
La dimensione cognitiva è quella che ci riguarda un po’ più da vicino poiché è molto utilizzata per la vendita, per il rapporto con il pubblico e per ottenere una certa attenzione; di contro però è facile trovarla tra finti leader che si amano decisamente troppo o tra i manipolatori che ultimamente con l’uso del web sono in costante ascesa.
A cosa mi serve l’empatia?
- ad entrare in sintonia con le persone
- a capire il punto di vista di un altro
Alcune persone sono capaci di calarsi immediatamente nei panni di chiunque; ma la maggior parte di noi prova più facilmente empatia per amici, familiari e membri della propria nazionalità.
Per capire se queste invisibili barriere possano essere abbattute, prova ad entrare nelle esigenze dell’altra persona e vedrai che con una sana ripetizione di questo gesto, riuscirai ad entrare nelle grazie ed avere empatia in modo molto più rapido e semplice.
Studia il soggetto, i contenuti ed il modo di porsi.
Ultimamente è di moda risolvere qualunque tipo di problema attraverso dei semplici suggerimenti e questo lo possiamo catalogare in alcuni casi in empatia cognitiva.
Separa soggetto, linguaggio, contenuti e vedrai che passo dopo passo riuscirai a capire chi possiede un’empatia “sana” o ti sta soltanto facendo credere che tutto è possibile con la manipolazione.

Le caratteristiche di un vero leader empatico:
La leadership ha inevitabilmente a che fare con le emozioni infatti: i grandi leader sono estremamente sensibili alle emozioni altrui e sono molto bravi a gestire le proprie, cosa che lo distingue da un finto leader che così non lo si può definire in quanto privo di adeguate competenze emotive ed empatiche.
Un leader che non riesce a trasmettere empatia, ma che trasmette solo ansia, può causare anche danni gravi alle persone che collaborano con lui sfruttando quindi la paura della perdita di una nostra cosa o di un progetto attraverso una falsa empatia, la quale, lo porta comunque ad avere consensi.
- il Leader insegna col sorriso
- il Leader crea entusiasmo e positività
- Il leader fa crescere le persone
- il Leader ama collaborare con il team
I rapporti umani sono importanti. Guida al successo i tuoi collaboratori e non usarli.
Se hai a che fare con un team di lavoro potresti fare dei grossi danni se ti poni in modo errato ottenendo un crollo vertiginoso di fatturato e stima.
Non credere a tutto quello che oggi ci propina il web o i media alla cieca.

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Alla prossima pillola!!
Marco Tartufoli




