Con notevoli difficoltà, in questi giorni, è partita l’operazione cashback destinata ai consumatori finali.
Viene rimborsato il 10% delle spese effettuate con moneta elettronica, a patto che nel corso di un semestre siano effettuate almeno 50 transazioni con moneta elettronica.
E fin qui tutto sembra abbastanza semplice, ma chiaramente il burocrate di turno è intervenuto e ha lasciato il segno sulla procedura!
Dal computo delle transazioni che effettua il consumatore devono in primis essere esclusi gli acquisti on line. Quindi in piena pandemia COVID-19, con le note restrizioni alla circolazione che tutti conosciamo, se volessimo aderire all’iniziativa saremmo costretti a recarci nei centri commerciali, che per altro nei giorni festivi sono chiusi, o presso i negozi sotto casa.
Il rimborso avviene mediante accredito sul conto corrente del consumatore che dovrà comunicarlo tramite una apposita app da scaricare e l’ammontare massimo rimborsabile è pari a 150 euro a semestre.
Queste sono le regole generali da gennaio 2021, ma dall’8 al 31 dicembre 2020 è previsto un cashback specifico, sempre pari al 10% con un massimo di 150 euro, ma a fronte di minimo 10 transazioni effettuate nel periodo.
Il rimborso per il periodo di Natale sarà quindi pari al 10% della spesa effettuata con moneta elettronica e potrà arrivare fino a 150 euro con un limite per singola operazione pari a massimo di 15 euro.
Quindi per provare a semplificare il tutto, chi effettua 10 acquisti da 50 euro e uno da 800 euro nel periodo natalizio riceverà un cashback di soli 65 euro (5 euro per ciascuno dei 9 acquisti da 50 euro e 15 euro per l’acquisto da 800 euro) a fronte di una spesa di 1.300 euro.
Ma le complicazioni non finiscono qui.
E’ necessario che il sistema informatico, che gestisce l’operazione cashback, sia in grado di monitorare il numero e l’importo delle transazioni effettuate e che il consumatore finale abbia già scaricato l’apposita applicazione sul suo cellulare e si sia registrato e per farlo è necessario lo SPID.
Quindi senza SPID non è possibile accedere all’iniziativa cashback.
Dopo aver effettuato la registrazione con l’app sarà necessario comunicare al sistema quali sono gli strumenti di moneta elettronica utilizzati, che devono essere necessariamente intestati al soggetto che si registra, e che si vuole utilizzare per partecipare all’iniziativa.
Vanno pertanto registrate tutte le carte di debito, tutte le carte di credito, tutti i bancomat oltre che le varie app di pagamento già utilizzate sul cellulare ed infine vanno indicati gli estremi del conto corrente sul quale si vuole ottenere il sospirato accredito.
Per semplificare la vita al consumatore, se così si può dire, il sistema non accetta tutti gli strumenti di moneta elettronica e quindi il consumatore dovrà preventivamente accedere ad un apposito sito per verificare se i circuiti ai quali sono agganciati i suoi mezzi elettronici di pagamento sono convenzionati con l’iniziativa cashback.
Ma la complicazione non finisce qui perché concorrono a formare il monte delle operazioni e delle spese effettuate ai fini dell’iniziativa esclusivamente le operazioni effettuate al di fuori dell’esercizio di arte, professione o impresa. Infatti in sede di inserimento dello strumento di pagamento da utilizzare il consumatore dovrà anche dichiarare che lo strumento di pagamento viene utilizzato esclusivamente per finalità “private” e quindi come consumatore finale.
Quindi tutti coloro che utilizzano la medesima carta di pagamento sia per acquisti in ambito professionale o d’impresa che per esigenze personali, come consumatore finale, dovranno munirsi di una nuova carta di pagamento da destinare esclusivamente al consumo privato.
Ultima complicazione, ma non meno importante, se il circuito di moneta elettronica utilizzato dal fornitore del bene o del servizio non rientra tra quelli riconosciuti dal cashback, l’operazione di pagamento sarà esclusa ai fini del rimborso.
Quindi riassumendo: è necessario scaricare un app sul cellulare, l’app deve funzionare, ci si deve registrare al servizio cashback con lo SPID, non si possono fare acquisti on line di beni o servizi, ci si deve munire di apposita carta di pagamento per gli acquisti come consumatore finale, si deve verificare, prima di fare l’acquisto, che il venditore abbia aderito al circuito cashback, si devono effettuare almeno 50 transazioni a semestre…. semplice no?!
fonte Studio Commerciale Laura Crescimbeni




