BELLEZZA AL FEMMINILE E MASCHILE COME PROFESSIONE.
Benvenuti nel mio blog, oggi parleremo della storia recente nel campo estetico e dove si posiziona l’uomo in questo settore.
In un mondo prevalentemente al femminile vediamo come è cambiata questa professione, l’approccio, il cambiamento della clientela e dove realmente si colloca la figura maschile oggi.
Quanto è grande l’indotto di questa categoria?
Un comparto di oltre 120 mila operatori che muove quotidianamente i fili del benessere italiano ma che non riesce a svestire i panni ormai stretti e logori di artigiano per vestire quelli più calzanti e appropriati del professionista nel benessere e bellezza.
Molti sono gli interessi che si nascondono dietro a questo business che genera ogni anno circa 25 miliardi di euro.
Professione e studi.
Tempo fa si diceva che chi faceva la scuola per estetiste lo faceva per non dover frequentare scuole più blasonate e di maggior impegno mentale come i vari licei. Erano visti come studenti di serie B persone con poche attitudini verso il lavoro, lo studio e per lo più senza un obiettivo ben preciso. Come accade anche oggi si giudicava troppo in fretta e senza conoscere ne storia ne tantomeno la persona. Insomma non veniva vista come una professione ben definita.
Certo, negli anni passati questa figura era sicuramente meno informata, meno preparata, non aveva molti canali da poter consultare in caso di necessità; ci si affidava a delle scuole un po farlocche e ai fornitori che spesso erano convenzionate con le stesse, quindi capite che il risultato non poteva essere dei migliori ed erano in pratica a senso unico, motivo per il quale tanti strada facendo hanno deciso di abbandonare questa professione per tuffarsi in altre avventure.
Oggi le cose sono decisamente cambiate. Chi comincia questo percorso di vita lo fa con molta più consapevolezza e sa fin dall’inizio cosa intende fare e spesso e volentieri in cosa specializzarsi.
La prima svolta.
Il vero CAMBIAMENTO è arrivato nel 1990, grazie ad una legge che ha regolamentato il ruolo e le competenze delle estetiste professioniste, istituendo scuole professionali che potessero formare adeguatamente personale qualificato in modo di poter affrontare mercato, servizi ed esigenze con una formazione adeguata.
Come è cambiata questa professione:
- figura
- location
- proposte
Attualmente la figura dell’estetista è vista più come una consulente di benessere e bellezza. Ci si affida alla sua esperienza e preparazione per porre fine ad un problema o almeno ridurre in modo considerevole l’esistenza.
La location in termini di ricercatezza è notevolmente cambiata, cosi come gli arredi, colori, ambiente, strumenti e la stessa figura della professionista più che mai volta alla ricerca del benessere assoluto curando in modo maniacale anche i piccoli dettagli. Sono sempre più delle mini spa dove la mente incontra spirito e corpo.
Le proposte attraverso una curata carta dei servizi, sono cresciute a tal punto che si ci perde tra decine di trattamenti corpo, viso, mani e consulenze mirate. Una vera oasi di relax.
Più è ampia la carta servizi, maggiore è la possibilità di alzare la frequenza e passaggi cassa in istituto.
Il cambiamento della clientela.
Fortunatamente non esistono più certi tabù da parte della clientela come mostrarsi sia senza veli e manifestare le proprie esigenze senza la paura di dover essere giudicati. Oggi il cliente sa quello che vuole, si informa e pretende risultati e professionalità.
Professione al maschile.

La fotografia del momento vede figure maschili impegnate principalmente come massaggiatori, visagisti o truccatori. Ancora scarsa la presenza di operatori uomini nei settori piú classici, primo tra tutti quello della depilazione che riguarda una sfera cosí intima da sembrare preclusa, per il momento, a figure maschili.
Va anche detto che non sono ancora molti gli operatori estetici diplomati, rispetto alle donne, e certamente anche questo contribuisce a questa disparitá.
Ma, si tratta solo di una questione di tempo? Questi limiti cosí ben radicati sono destinati ad essere superati o persisteranno ancora limitando l’ambito di lavoro e azione degli uomini? Si arriverá un giorno a dare maggiore importanza alla professionalitá, competenza e serietá dell’operatore piuttosto che al sesso superando questi anacronistici luoghi comuni? Non ci resta che attendere per avere delle risposte.
Cosa ci porta il nuovo anno?
Le opportunità di crescita sono e saranno in costante aumento malgrado il momento particolarmente difficile dovuto all’effetto yo-yo covid. Siamo nel 2021 e nel 2021 ti aspetteranno nuove occasioni da cogliere al volo e se non sarai pronta, lo farà qualcun’altra per te.
Non vivere soltanto dei clienti attivi ma cerca una costante crescita in termini di servizi e nuovi ingressi . Scegli se continuare a crescere o farti travolgere dagli eventi!
Caratteristiche fondamentali nel 2021:
- curiosità
- intraprendenza
- competenza
- programmazione
- branding
Ti auguro un anno all’insegna del successo, della bellezza personale e professionale!
Marco Tartufoli

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